LEFIL perchè tutto comincia da un filo, che sia quello di ottone oppure quello creato dalla mia matita quando disegno le idee che mi passano per la testa.
Il filo è un po’ una metafora del percorso che mi ha condotto a ciò che sono oggi. Se si pensa ad esso ci si immagina qualcosa di piccolo, sottile e quasi impercettibile, ma allo stesso tempo il filo è qualcosa che può non finire mai, che lega e unisce, quindi rafforza e forma.
Quando scelsi il nome non avevo ben chiaro in mente cosa sarebbe diventato un giorno il mio progetto. Tutto era flebile e incerto, ma la cosa certa era che qualsiasi cosa stessi facendo mi divertiva e mi faceva stare bene, invitandomi a continuare.
Quando ho capito che sarei voluta diventare un’artigiana, sapevo che sarebbe stata una scelta difficile. Sono partita dal nulla, con niente in mano se non la voglia e la curiosità di imparare e sperimentare, ma questo era solo l’inizio della matassa. Piano piano, con il tempo e la dedizione questo filo cominciò a diventare sempre più resistente e importante per me.
Ecco perchè LEFIL! me lo immagino scorrere veloce come fosse la linea dell’orizzonte, non è regolare, ha alti e bassi, ma continua a correre.